Sedazione cosciente
È una condizione medica indotta dall’inalazione di una miscela di ossigeno e protossido di azoto, tramite un’apposita mascherina nasale, che viene utilizzata in ambito odontoiatrico come strumento di comfort, controllando l’ansia, diminuendo lo stress ed aumentando la tolleranza e la collaborazione del paziente.
Durante questo tipo di sedazione superficiale, il paziente resta sempre cosciente e in grado di rispondere a stimolazioni verbali e fisiche; tutti i riflessi protettivi (tosse, deglutizione) e tutti i parametri funzionali restano intatti. Si attenua invece il riflesso del vomito, semplificando molto le procedure odontoiatriche nei pazienti che ne soffrono.
Ogni persona possiede un suo “base-line” personale, ossia la più bassa percentuale di protossido di azoto con cui si ottiene l’effetto sedativo, che viene individuato durante un’apposita seduta preliminare e quindi annotato nella cartella clinica.
Come funziona ?
La procedura inizia inalando per 2-3 minuti ossigeno puro: quindi si incrementa percentuale di protossido di azoto finché non si raggiunge il base-line personale. L’inalazione della miscela deve essere continua e costante per tutta la durata del trattamento odontoiatrico e può essere ripetuta tutte le volte che si rende necessaria.
Al termine della terapia il paziente respirerà per altri 2-3 minuti ossigeno puro. Il protossido di azoto non viene metabolizzato dall’organismo, ma viene espulso totalmente con la respirazione. Pertanto, al termine del trattamento, l’effetto sedativo svanisce completamente e il paziente potrà guidare e ritornare a svolgere le sue normali attività, a differenza della sedazione farmacologica.
Vantaggi ed indicazioni della sedazione cosciente
- Aumenta la collaborazione, soprattutto del paziente pediatrico
- Minimizza la sensazione del trascorrere del tempo
- Innalza la soglia del dolore
- Potenzia l’effetto dell’anestetico locale
- Desensibilizza le mucose orali
- Riduce/elimina il riflesso del vomito
Controindicazioni assolute
- Pazienti psichiatrici in trattamento con farmaci che deprimono il sistemo nervoso centrale
(ansiolitici) - Tossicodipendenti per possibili interazioni farmacologiche
- Infezioni polmonari acute o croniche per un possibile ulteriore effetto irritante sulle vie
aeree - Broncopneumopatie ostruttive di grado severo
- Impossibilità di respirazione nasale permanente determinata da malformazioni endonasali,
mentre la rinite acuta o allergica rappresenta una controindicazione relativa in quanto una
volta risolta si può procedere ad effettuare la sedazione cosciente - Primo trimestre di gravidanza, quale norma prudenziale generale
Conclusioni
La sedazione cosciente con protossido d’azoto non è un’anestesia generale, aumenta soltanto leggermente la soglia del dolore e non sostituisce l’anestesia locale che, se necessario, deve sempre comunque essere effettuata.
I macchinari che erogano la miscela per utilizzo odontoiatrico sono estremamente sicuri e non permettono di utilizzare miscele gassose con percentuali di protossido di azoto superiori al 70% e di ossigeno inferiori al 30% (sempre quindi superiore all’ossigeno presente nell’ambiente, che è circa del 22%), quindi non esiste nessun rischio.
La revisione della letteratura medica attualmente disponibile conferma l’efficacia e l’assoluta sicurezza della tecnica sedativa inalatoria con protossido di azoto e ossigeno e la rende la tecnica comportamentale farmacologica di prima scelta in ambito ambulatoriale odontoiatrico, permettendo ad una buona parte di pazienti di essere trattati senza ricorrere alla sedazione farmacologica profonda con benzodiazepine o ad una vera e propria anestesia.
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