Studio Odontoiatrico Specialistico
e Studio di Medicina Preventiva

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Estrazione del Dente del Giudizio (Terzo Molare)

paziente tocca guancia dolente
A cura dello staff Studio Pelizzoni

Sommario

L’estrazione del dente del giudizio, o terzo molare, è un argomento che ancora oggi crea un certo grado di apprensione nei pazienti che devono sottoporsi a questo intervento; tuttavia, con le moderne tecniche diagnostiche e chirurgiche e soprattutto con una corretta pianificazione clinica e possibile ridurre al minimo il disagio che questa procedura può comportare. Questo dente è l’ultimo a spuntare nella nostra arcata dentale, solitamente tra i 17 e i 25 anni. Tuttavia, spesso non trova abbastanza spazio per crescere correttamente, causando vari problemi.

Ma perché estrarre il dente del giudizio?

L’estrazione può essere necessaria per diverse ragioni:

Dolore persistente: Il dente a causa di rapporti anatomici non corretti, carie e infezioni parodontali può causare dolore cronico talvolta di elevata intensità.

Morsicature e lacerazione delle guance: condizione molto fastidiosa e spesso dolorosa che, se protratta nel tempo, può dar luogo a lesioni con carattere degenerativo

Infezioni ricorrenti: Come la pericoronite, un’infiammazione dei tessuti gengivali intorno al dente.

Malposizione: Il dente può crescere con inclinazioni sfavorevoli, causando problemi ortodontici e occlusali, inoltre lo scorretto tragitto di eruzione può determinare il riassorbimento del tessuto osseo che supporta i molari vicini.

Difficoltà di pulizia: La sua posizione rende difficile mantenere una buona igiene orale, favorendo carie e malattie gengivali anche di altri elementi dentali.

Formazione di cisti: I denti inclusi possono causare la formazione di cisti, che possono danneggiare il tessuto osseo della mandibola e i denti circostanti.

Trisma: Condizione caratterizzata dalla contrattura dolorosa dei muscoli masticatori con conseguente costrizione delle mascelle.

Come avviene l’intervento?

Bisogna distinguere tra i diversi livelli di difficoltà che l’estrazione comporta. Il dente del giudizio può presentarsi con differenti condizioni e rapporti anatomici con i tessuti circostanti (denti, osso, gengive): nei casi più semplici la sua corona è completamente visibile, casi più complessi, per i quali è necessario un operatore esperto, sono rappresentati dai terzi molari in parziale o totale inclusione ossea e/o mucosa. Quando il dente è completamente visibile nell’arcata dentale l’estrazione e tecnicamente simile a quella che viene eseguita per gli altri molari e non presenta particolari difficoltà è senz’altro utile, quando le radici sono multiple o curve, eseguire la separazione delle stesse e della corona dentale con apposite frese chirurgiche.

Quando il dente presenta una condizione di inclusione ossea e/o mucosa è necessario un approccio diverso: nella prima fase si procede all’elevazione di un lembo gengivale, cioè all’incisione e al delicato scollamento del tessuto gengivale che ricopre il dente, in seguito si procede ad un’osteoplastica selettiva al fine di liberare il molare dall’osso che lo riveste e permetterne il sezionamento coronale e radicolare. L’estrazione può poi procedere con le normali procedure. 

Qual è l’approccio corretto da parte del dentista per rendere più confortevole, predicibile e meno invasivo possibile l’estrazione?

Per prima cosa il medico deve effettuare un’attenta anamnesi (richiedere al paziente tutte le informazioni riguardanti la sua salute generale e orale), in seguito può procedere con l’esame obbiettivo sia orale che extra-orale, così facendo potrà rendersi conto delle condizioni dei tessuti orali, della presenza di eventuali linfonodi ingrossati in seguito alla presenza di infezione e della possibilità di sufficiente apertura della bocca da parte del paziente. Per completare l’anamnesi medica verranno, quando necessario, prescritti esami ematochimici e funzionali mirati al fine di un corretto inquadramento dello stato di salute generale del paziente

Il momento più importante per la buona riuscita della chirurgia è valutazione preliminare. Oggi apparecchiature come la CBCT (Cone beam computed tomografy) permettono un’accurata valutazione tridimensionale dell’elemento da estrarre e dei suoi rapporti con strutture anatomiche nobili come, ad esempio, il nervo alveolare. Questo esame, quando effettuato con macchine radiologiche moderne, richiede una quantità di raggi X estremamente contenuta. Una volta ottenute le immagini tridimensionali è possibile, tramite software dedicati, programmare tutte le fasi dell’intervento, effettuando simulazione accurate delle procedure.

Moderno apparrecchio CBCT (Cone Beam computed tomografy) di cui dispone il nostro studio dentistico a Bresso (MI), ottiene immagine 3D dettagliate delle strutture anatomiche esaminate con un’emissione di raggi X molto contenuta (vedi tabella qui sopra)
Figura 1 (sinistra), immagine radiografica prima dell’elaborazione 3D. Figura 2 (destra), immagine radiografica dopo l’elaborazione 3D

Anestesia locale, sedazione cosciente e riduzione dell’ansia

L’anestesia locale deve essere accurata, l’infiltrazione dell’anestetico viene eseguita lentamente e delicatamente, il paziente, una volta effettuata l’anestesia non dovrebbe sentire alcun dolore durante l’intervento, l’operatore deve essere esperto e preparato sia sulle tecniche anestesiologiche sia sulle tecniche chirurgiche più efficaci e tollerabili. I casi più complessi dovrebbero preferibilmente eseguiti da un odontoiatra specialista in chirurgia orale o da uno specialista in chirurgia maxillo-facciale.

Per controllare l’ansia che può essere associata all’estrazione del dente del giudizio è possibile ricorrere alla sedazione cosciente, in questo caso l’anestesista non addormenta il paziente ma induce farmacologicamente uno stato di tale “rilassamento collaborativo” da permettere anche al chirurgo una più tranquillità operatività. Oltre alla sedazione cosciente il nostro studio dentistico di Bresso (Mi) si avvale della collaborazione di psicologi professionisti per aiutare il paziente a ridurre aspetti ansiogeni immotivati, in questi casi la prima seduta, in molti casi già da sola sufficiente, viene effettuata gratuitamente.

Per ridurre l’ansia è molto importante anche l’ambiente che circonda il paziente, i colori, i suoni, l’arredamento, le luci devono favorire le sensazioni di sicurezza, benessere e rilassamento.

Qualità delle suture

Essenziali, per favorire la rapida guarigione dei tessuti, sono le fasi di sutura e medicazione dopo l’intervento. L’innesto di compresse in collagene favorisce la stabilità del coagulo e la formazione di nuovo osso, un’accurata sutura con aghi atraumatici e fili di sutura che non permettono l’infiltrazione batterica accelerano considerevolmente la guarigione.

Il dentista ha a disposizione diverse tecniche e strumenti per rendere l’estrazione del dente del giudizio il meno dolorosa e invasiva possibile. Ecco alcuni metodi utilizzati:

Tecnologia piezoelettrica: Utilizza ultrasuoni per rimuovere l’osso in modo più preciso e meno traumatico rispetto ai metodi tradizionali. Questo riduce il danno ai tessuti circostanti e favorisce una guarigione più rapida.

Ingranditori ottici e illuminazione chirurgica: favoriscono una migliore visibilità e precisione delle fasi operative.

Microchirurgia: Strumenti chirurgici miniaturizzati e tecniche avanzate permettono di eseguire incisioni più piccole e precise, limitando il trauma ai tessuti.

Laser chirurgico: I laser possono essere utilizzati per tagliare tessuti molli con precisione, riducendo il sanguinamento e accelerando la guarigione.

Tecniche minimamente invasive: Utilizzo di strumenti e di tecniche chirurgiche avanzate che permettono l’estrazione del dente con interventi meno invasivi rispetto alle metodiche tradizionali.

Gli strumenti e le tecniche sopra indicate sonno tutte disponibile nel nostro studio dentistico di Bresso (Mi)

Post-operatorio

Dopo l’intervento, è importante seguire le indicazioni del dentista per una guarigione rapida e senza complicazioni. In qualche caso, oggi sempre meno comune, potrebbero manifestarsi gonfiore, dolore, difficoltà di masticazione e lividi. Applicare impacchi di ghiaccio, evitare cibi duri o caldi e seguire una buona igiene orale (nella zona dell’estrazione bisogna usare un apposito spazzolino ultra-morbido post-chirurgico a partire da 24/48 ore dopo l’intervento. Prima applicare solo un antisettico locale) ed evitare attività fisiche intense per almeno 24 ore sono consigli pratici molto utili per facilitare il recupero. Il dentista può inoltre prescrivere antisettici, antibiotici ed analgesici. per ridurre il disagio e facilitare la guarigione.  Il professionista curante va comunque sempre avvisato, anche in caso di piccole complicazioni. 

Per descrivere meglio i comportamenti consigliati al paziente dopo l’estrazione del dente del giudizio è opportuno dividere in due tempi diversi gli accorgimenti da adottare:

Subito dopo l’intervento

Mantenere la pressione sul tampone: Stringere delicatamente sul tampone di garza sterile posto sulla zona dell’estrazione per almeno 30-45 minuti per favorire la formazione e il mantenimento del coagulo di sangue. Quando si rimuove la garza è importante che questa sia sufficientemente bagnata al fine di evitare che rimanga “incollata” al coagulo.

Non sciacquare la bocca: Evitare di sciacquare la bocca o sputare per le prime 24 ore, per non disturbare il coagulo, 

Applicare ghiaccio: Mettere impacchi di ghiaccio sulla guancia per ridurre gonfiore e dolore. Applicare il ghiaccio per 15-20 minuti a intervalli regolari nelle prime 24 ore.

Nei giorni successivi.

Assunzione di farmaci: Seguire le indicazioni del dentista per quanto riguarda gli analgesici, gli antisettici e gli antibiotici prescritti.

Alimentazione: Mangiare cibi morbidi e a temperatura ambiente, evitare cibi caldi, duri o croccanti.

Igiene orale: Spazzolare delicatamente i denti evitando la zona dell’estrazione per le prime 24 ore, dove invece è corretto applicare un antisettico locale in gel o spray. Dopo le prime 24 ore è possibile sciacquare delicatamente la bocca con acqua leggermente salata tiepida e pulire la zona con un apposito spazzolino ultrasoft.

Evitare il fumo: Non fumare per almeno 72 ore (meglio smettere definitivamente) poiché il fumo interferisce negativamente con il processo di guarigione.

Evitare attività fisica intensa per almeno 24-48 ore, è consentita un’attività moderata. 

Seguendo queste semplici precauzioni, la guarigione dovrebbe procedere senza particolari difficoltà. In caso di qualunque dubbio o necessità è opportuno contattare il proprio professionista di riferimento, il quale si deve rendere disponibile a fornire al paziente tutto l’aiuto e le indicazioni necessarie.

Quali sono le possibili complicazioni che possono palesarsi dopo l’estrazione del dente del giudizio?

Se la procedura estrattiva è stata eseguita con i criteri esposti in questo articolo le complicanze sono molto infrequenti, tuttavia se si manifestano è necessario informare subito il chirurgo. 

Vediamo quali sono le principali complicanze meritevoli di attenzione:

Dolore intenso o persistente: Se il dolore non diminuisce o peggiora dopo alcuni giorni contattare il dentista

Sanguinamento protratto: Se dopo le prime ore nella zona è ancora presente sanguinamento o se questo diventa relativamente abbondante, informare il dentista.

Febbre o segni di infezione: Gonfiore eccessivo, secrezioni purulente, alito cattivo e febbre possono indicare un’infezione e richiedono l’attenzione del dentista.

Marcata riduzione della sensibilità tattile in corrispondenza del lato della zona trattata: informare il dentista

Reazioni ai farmaci somministrati (più frequentemente gli antibiotici) ad esempio con rash cutanei (irritazione o rigonfiamento, spesso nelle zone del volto dell’addome e degli arti, associati al cambiamento del colore e dell’aspetto della pelle). In molti casi il rash si presenta come uno sfogo rosso, pruriginoso e a volte dolente, in qualche caso può manifestarsi con bollicine, vescichette o placchette ruvide sulla cute.

Conclusioni

Affidarsi serenamente a professioni qualificati quando è necessaria l’estrazione dl dente del giudizio, oggi è una procedura molto sicura nelle giuste mani. Informarsi adeguatamente sulle tecniche e le procedure adottate e seguire accuratamente le indicazioni del professionista nel pre e nel post-chirurgia e soprattutto non aver timore nel fare domande e nel comunicare qualsiasi dubbio o stato d’ansia per affrontare rilassatamente l’intervento.

Immagine generata mediante l’ausilio di IA

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