Come le terapie di medicina estetica possono aiutare a raggiungere gli obbiettivi terapeutici in odontoiatria
Introduzione:
In questo articolo il dott. Francesco Senna, che collabora da molti anni presso lo studio del dott. Pelizzoni (ortodontista), mette in risalto le terapie estetiche del viso che possono essere particolarmente utili al dentista ed in particolar modo all’ortodontista per perfezionare e dare ulteriore risalto ad un trattamento di riabilitazione protesica o ad una terapia ortodontica complessa al fine di ottenere il massimo risultato possibile e la migliore soddisfazione del paziente. Non viene trascurata l’azione terapeutica svolta dall’infiltrazione di tossina botulinica nei muscoli masseteri, questa è infatti un importante supporto in tutti quei casi di bruxismo non completamente trattabili con i presidi e le terapie classiche.

Nella figura sopra viene evidenziato il risultato ottenuto dopo l’infiltrazione di tossina botulinica per il trattamento del gummy smile (sorriso con eccessiva esposizione gengivale). Con la tossina botulinica noi possiamo agire solo sulla componente causale muscolare, con un’unica infiltrazione che va ad agire sui muscoli elevatori del labbro superiore (levator labii superioris alaeque nasi, levator labii superioris e zygomaticus minor).
Le terapie di medicina estetica come supporto all’odontoiatria
Come le terapie di medicina estetica possono aiutare a raggiungere gli obiettivi terapeutici in odontoiatria
dott. Francesco Senna

La recente approvazione lo scorso maggio della legge 56/2023 ha sancito in modo chiaro e definitivo il ruolo dell’odontoiatra nel campo della medicina estetica del volto, rendendola a tutti gli effetti una nuova branca odontoiatrica e come tale da dover essere conosciuta per le sue potenzialità, almeno nelle sue terapie di base.
Sono moltissime le terapie estetiche che si possono effettuare sul volto e a mio modo di vedere ce ne sono due che principalmente possono essere utili e di supporto al dentista, e in particolare all’ortodontista, per il raggiungimento dei nostri obiettivi terapeutici, e quindi utili da conoscere: quelle con tossina botulinica e con i filler di acido ialuronico.
La tossina botulinica, che agisce diminuendo temporaneamente e in modo localizzato la potenza muscolare delle fibre muscolari, viene utilizzata in estetica del volto principalmente per ridurre le rughe mimiche del terzo superiore, ma la sua applicazione è molto più ampia e comprende anche quelle sul muscolo massetere, sui muscoli coinvolti nel gummy smile (sorriso con eccessiva esposizione gengivale) di origine muscolare e sono riportati in letteratura utilizzi anche post-chirurgia ortognatica per diminuirne le recidive.Sul muscolo massetere può essere utilizzata in caso di bruxismo e la sua applicazione è relativamente semplice (fig. 1).

Deve essere però utilizzata non come terapia elettiva, ma come supporto nei casi in cui il bite non sia sufficiente a ridurre il digrignamento dentale e/o la sintomatologia associata, con i conseguenti disagi per il paziente [1].
L’utilizzo nel gummy smile (fig. 2), invece, deve essere valutato dopo averne individuato la causa, che può essere ossea, parodontale o muscolare o un insieme di queste.

Infine, è stato proposto in letteratura anche l’infiltrazione di tossina botulinica post-chirurgia ortognatica nel ventre anteriore del digastrico dopo la correzione degli open-bite e nel muscolo miloioideo dopo la correzione dei deep-bite, adducendo un’eccessiva trazione di questi muscoli come causa di recidiva, che avviene infatti soprattutto nel primo periodo post-chirurgico [3].I filler possono invece essere utilizzati, per esempio, per ridare armonia al profilo labiale (fig. 3), che con il tempo tende ad appiattirsi [4], fino a casi più complessi di disarmonia facciale, agendo più sul terzo inferiore del volto (fig. 4) o sul terzo medio (fig. 5), senza la pretesa di sostituirsi alla chirurgia ortognatica, ma semplicemente come valido supporto.



Per questi motivi penso che le terapie estetiche del viso siano terapie che un odontoiatra moderno, e in particolare un ortodontista, debba conoscere per il supporto e maggiori possibilità terapeutiche che ci possono aiutare nel raggiungimento dei nostri obiettivi clinici.
Bibliografia
- De la Torre Canales G, Câmara-Souza MB, do Amaral CF, Garcia RC, Manfredini D. Is there enough evidence to use botulinum toxin injections for bruxism management? A systematic literature review. Clin Oral Investig 2017 Apr;21(3):727-34.
- Woo-Sang Hwang, Mi-Sun Hur, Kyung-Seok Hu, Wu-Chul Song, Ki-Seok Koh, Hyoung-Seon Baik, Seong-Taek Kim, Hee-Jin Kim, Kee-Joon Lee. Surface anatomy of the lip elevator muscles for the treatment of gummy smile using botulinum toxin. Angle Orthod 2009 Jan;79(1):70-7.
- Hyun Seok, Seong-Gon Kim. Correction of malocclusion by botulinum neurotoxin injection into masticatory muscles. Toxins (Basel) 2018 Jan 2;10(1):27.
- Ramaut L, Tonnard P, Verpaele A, Verstraete K, Blondeel P. Aging of the upper lip: Part 1: a retrospective analysis of metric changes in soft tissue on magnetic resonance imaging. Plast Reconstr Surg 2019 Feb; 143(2):440-6.